No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20130317

il cielo cade

Skyfall - di Sam Mendes (2012)
Giudizio sintetico: si può perdere (2/5)

James Bond è ad Istanbul, di rinforzo ad un agente dell'MI6 in possesso di un hard drive contenente i nomi di tutti gli agenti NATO che stanno lavorando sotto copertura nelle varie organizzazioni terroristiche internazionali. O meglio: l'agente Ronson era in possesso di questo hard drive, ma gli è stato appena sottratto da Patrice, che lavora per chi non si sa ancora. Bond si lancia all'inseguimento di quest'ultimo, in strada, sui tetti, su un treno in corsa. Lo spettacolare inseguimento termina male: Bond cade colpito per sbaglio dal "fuoco amico" dell'agente Eve, che spara su ordine di M. Bond cade in un fiume da un'altezza improponibile, e viene dato quindi per morto. L'azione non passa inosservata: Gareth Mallory, Presidente del Comitato per la sicurezza e l'intelligence, spiega a M che è arrivata l'ora di andare in pensione. M infuriata fa per rientrare nel suo ufficio quando si scopre che il suo computer è stato violato; prima ancora che possa rientrare nel suo ufficio, l'intero palazzo salta per aria, uccidendo otto persone.
Nel frattempo, Bond, ancora vivo, si sta curando in un luogo incantevole, tra donne, alcol ed antidolorifici. Quando viene a conoscenza dell'accaduto, decide di rientrare a Londra in segreto, e si fa trovare in casa di M. Lei lo mette a conoscenza che, rispettando le regole dell'Agenzia, in quanto Bond scapolo senza discendenti ed eredi, i suoi beni sono stati stoccati in un magazzino e la sua casa è stata venduta. Bond vuole rientrare in servizio, ma M gli comunica che dovrà superare dei test per verificare che sia ancora capace di sostenere l'incarico. Bond li passa a malapena, ma M lo mette ugualmente sulle tracce del mandante del furto dell'hard drive, che pare avere un conto in sospeso proprio con M. Dopo che Bond riceve dal giovane Q una pistola che "riconosce" solo Bond dal contatto dermico, e una radiospia particolarmente avanzata, si riparte da Shangai.

Stavolta provano pure a dare James Bond in mano ad un regista di quelli bravi, di certo non abituati a film d'azione: Sam Mendes. E quindi, c'erano grandi aspettative, per questo Bond che in qualche modo aveva "passato a' nuttata", elaborato lutto e disappunto, e che rientra in servizio ma muore, o quasi. E invece, Mendes o no, anche questo Skyfall ricalca le orme dei precedenti: prima parte dal ritmo forsennato, fatta di scene interminabili ma tese, classici inseguimenti inverosimili ma altamente spettacolari e tutto sommato molto divertenti, e poi uno "sgonfiamento" che si fa via via più triste, intervallato da qualche combattimento, appesantito da "spiegoni" e confronti con avversari sempre intelligentissimi e malati di mente, fighe varie. Il nemico principale stavolta è uno Javier Bardem (Silva) che sembra caricaturare (come se fosse possibile!) il suo personaggio in Non è un paese per vecchi con una pettinatura ancor più inguardabile.
Il finale è interminabile, reiterato, strascicato, quasi insopportabile, ed il film, avendo la stessa durata di Casino Royale, risulta decisamente più noioso (i voti sono tutti identici per la spettacolarità delle scene di inseguimento e per le ambientazioni). Anziché apprezzare la bellezza algida e "modellistica" di Bérénice Marlohe (Severine), mi è piaciuta moltissimo quella anche un po' ruvida di Naomie Harris (Eve), già vista in 28 giorni dopo (era Selena) ed in Sex & Drugs & Rock & Roll (era Denise Roudette, ne parleremo - del film).
Il tema musicale è (appunto) Skyfall di Adele, brano che ha vinto pure l'Oscar (ed il Golden Globe) per la migliore canzone, pezzo ben fatto ma estremamente prevedibile.

Nessun commento: