No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence. (jumbolo)

20120505

Bright Shiny Morning



Buongiorno Los Angeles - di James Frey (2009)

El Pueblo de Nuestra Señora la Reina de Los Angeles sobre la Porciúncula de Asís. Così, più o meno (ne esistono varie forme, in effetti), il 4 settembre 1781, un gruppo di poco più di 40 persone, autonominatesi Los Pobladores, chiamarono l'attuale Los Angeles, all'atto di fondazione. per la cronaca, dei 22 adulti fondatori, uno solo era nato in Europa, e la maggioranza degli adulti era di colore. Fino al 1821 fece dunque parte dell'impero spagnolo, passando poi al Messico. Tra il 1847 e il 1848, passò sotto il controllo degli Stati Uniti d'America. Il terzo libro di James Frey (In un milione di piccoli pezzi, Il mio amico Leonard), che uno si aspetterebbe born and raised in LA, e invece è nato a Cleveland, Ohio, ha studiato in Ohio e a Chicago, e vive attualmente a New York (ma ha vissuto e lavorato a Los Angeles), è un ode, senza tralasciare parti negative però, alla città degli angeli. Quattro storie principali: Amberton e Casey, due attori bellissimi, ricchissimi e (entrambi) gayssimi, Old Man Joe, un homeless che vive nella zona di Venice, Maddie e Dylan, una coppia di giovanissimi in fuga dai rispettivi (e violenti) genitori in Ohio, Esperanza, una giovane figlia di immigrati messicani, ma americana perché nata 15 metri oltre il confine. Tantissime altre microstorie che "sorgono" qua e là durante il libro, sempre legate a LA. E, a punteggiare ogni capitolo, brevi informazioni sulla città, sul suo sviluppo e sulla sua composizione, in ordine cronologico.



Libro "strano", come lo ha definito qualche critico, non sorprenderà chi conosce già Frey, per quanto riguarda lo stile della scrittura, poco punteggiata ma fatta di frasi brevi. E' però interessante verificare come lo scrittore si destreggia col suo primo romanzo di fiction, visto che i due precedenti, col beneficio di inventario, parlavano di vicende autobiografiche, o quantomeno ispirate da vicende realmente vissute dall'autore. E c'è da dire che Frey conferma di essere un autore piuttosto originale, con uno stile personale, vivace, moderno, veloce, ritmato, incisivo. Le vicende fanno ridere, sorridere, mettono paura, commuovono; i fatti e le storie brevi danno più che un'idea di cosa sia veramente Los Angeles, di cosa rappresenti non solo per gli statunitensi. E' un grande atto d'amore, riverente ma non prono, e un piacevole intrattenimento.

Nessun commento: