No pain. The world is a wonderful whisper for those who can listen, if necessary in silence.

20110917

super eight


Super 8 - di J.J. Abrams (2011)

Giudizio sintetico: si può vedere (3/5)
Giudizio vernacolare: e allora estraterrestre, portami via...

Provincia dell'Ohio, estate del 1979. Charles Kaznyk, così come l'amico Joe Lamb, è appassionatissimo di cinema, e, anche se i due, ed i loro amici, sono pre-adolescenti, sono fermamente decisi a girare un piccolo film in super 8. La morte, per un incidente sul lavoro, nella fabbrica della piccola cittadina, della madre di Joe, rallenta un po' la lavorazione, ma a dispetto di quello che pensa inizialmente Charles, Joe non ha problemi. La notiziona è che Charles ha "ingaggiato", per la parte femminile da protagonista, Alice Dainard, una loro coetanea alta, bionda, e bella di una bellezza dolente, che la fa sembrare inarrivabile. Nonostante ciò, e nonostante il fatto che tra la famiglia Lamb e quella dei Dainard ci sia un problema non da poco, Joe e Alice sembrano legare fin da subito.
Arriva la sera in cui i ragazzi devono girare una delle scene più importanti, alla vecchia stazione ferroviaria. Mentre provano, da lontano vedono arrivare un treno merci. Non poteva esserci occasione migliore: tutti pronti, si gira, col frastuono del treno sullo sfondo, e i vagoni dietro ai due protagonisti intenti in un dialogo drammatico. Mentre si gira, Joe vede nitidamente il pick up del loro professore di scienze che si mette a viaggiare sulle rotaie, andando contro il treno merci. L'incidente è devastante, ma quel che è strano, è che arriva immediatamente l'Aeronautica Militare a mettere in sicurezza la zona.

Steven Spielberg produttore, J.J. Abrams alla regia. Ora, Abrams è universalmente famoso soprattutto per le serie tv Alias e soprattutto Lost, perché non è che possiamo considerare Mission: Impossible 3 o Star Trek (il film del 2009) dei capolavori. Quindi: considerando che Super 8 è una sorta di omaggio a Spielberg (E.T. l'extraterrestre, Incontri ravvicinati del terzo tipo ma anche l'orribile La guerra dei mondi), e agli anni '80 (la scena indimenticabile: uno sfigatissimo garzone di una stazione di servizio che ascolta col walkman Heart Of Glass dei Blondie), prendiamo questo strombazzatissimo film come viene: un omaggio, fatto benissimo, molto americano (la scena dell'incidente ferroviario è di quelle che, un tempo, avrebbe suscitato il famoso abbaione - ululato corale riferito all'esagerazione di quello che sta accadendo sullo schermo - dentro il cinema), con il valore aggiunto di una direzione degli attori giovanissimi davvero straordinario.
Neppure il massimo della scorrevolezza, Super 8 lascia chiara l'impressione che Elle Fanning (Alice Dainard), oggi tredicenne, abbia ormai superato e staccato, come notorietà e bravura, la sorella più grande, un tempo più famosa, Dakota. La scena in cui prova (scusate la ripetizione) la scena alla stazione è un capolavoro di recitazione.
Curiosamente, ma fino ad un certo punto, la parte migliore del film è il super 8 girato dai ragazzi, che scorre accanto ai titoli di coda: quello si che è un capolavoro! Non perdetevelo.

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